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Stipsi
idiopatica da inerzia colica
La stipsi da inerzia colica, caratterizzata dall'allungamento
del tempo di transito colico, è tipica di quei
pazienti che defecano meno di tre volte alla settimana
e non sentono alcun bisogno di andare al bagno. Giocano
un ruolo fondamentale lo squilibrio dietetico, le abitudini
igieniche e il fattore psicologico. Nel primo l'apporto
idrico è al di sotto della quantità richiesta
giornalmente pari almeno a due litri di acqua, a cui
si aggiunge spesso un regime dietetico povero di scorie
(frutta e verdura). Le cattive abitudini igieniche sono
proprie degli individui che non hanno mai il tempo,
che non hanno regolare defecazioni o per i quali qualsiasi
motivo è valido per non andare mai di corpo.
Ultimo ma non meno importante il fattore psicologico
che riguarda soggetti tra i 30 e i 40 anni, dall'infanzia
difficile che hanno subito shock psichici e che presentano
di base uno stato ansioso depressivo.
Stipsi idiomatica terminale
E tipica di quei pazienti che sentono lo stimolo alla
defecazione ma non riescono a defecare se non e/o soltanto
con grosse difficoltà.
E' possibile riscontrarla nella sindrome dell'ipertonia
dello sfintere interno, nella sindrome dell'ipertonia
del muscolo puborettale, nelle turbe della statica rettale,
nel difetto della capacità di distensione rettale.
Nella s. dell'ipertonia dello sfintere interno e in
quella del muscolo puborettale vi è l'assenza
del rilasciamento dello sfintere interno e del muscolo
puborettale, rispettivamente, durante i ponzamenti.
Nelle turbe della statica rettale rientrano il prolasso
mucoso del retto e il rettocele, mentre nel difetto
della capacità di distensione rettale manca la
sensazione del bisogno di evacuare, in quanto l'aumento
della pressione rettale è mal percepito e non
è in grado di scatenare i riflessi necessari
all'inibizione della contrazione dello sfintere esterno
e del muscolo puborettale con conseguente fuoriuscita
delle feci.
Stipsi secondaria
Tra le cause sistemiche di stipsi rientrano molti farmaci
(anticolinergici, calcioantagonisti, oppioidi, antidepressivi,
dopaminagonisti, etc.), malattie metaboliche -endocrine
(neuropatia diabetica, amiloidosi, uremia, gravidanza,ipotiroidismo,
ipopituitarismo, ipoparatiroidismo, feocromocitoma,
malattia di Addison, etc.), patologie neurologiche (lesioni
SNC, lesioni spinali, morbo di Parkinson, sclerosi multipla,
etc.) . Tra le cause di origine gastrointestinale rientrano
il colon irritabile, la malattia diverticolare, il megaretto,
le neoplasie, le malattie infiammatorie croniche idiopatiche,
infettive e a livello anale, la ragade, l'ascesso, la
stenosi ect.
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